Caldo o freddo?

/, Salute/Caldo o freddo?

Caldo o freddo?

Spesso i pazienti mi chiedono se sia più corretto applicare del ghiaccio o al contrario la borsa dell’acqua calda in caso di dolore muscoloscheletrico; cerchiamo quindi di capire le azioni che i due principi termici hanno sul nostro scheletro.

La crioterapia, o terapia del freddo, ha lo scopo di rallentare un processo infiammatorio  prima che esso si metta in moto, mediante la riduzione dell’apporto vascolare e dell’attività metabolica  dell’area trattata.  Per questo motivo è importante un suo primo utilizzo contestuale alla causa scatenante, che è quasi sempre caratterizzata da un evento traumatico (trauma contusivo, distorsione articolare, strappo muscolare o intervento chirurgico).

La sua applicazione deve essere BREVE e RIPETUTA:

  • Breve (dai 10 ai 20 min) per evitare che provochi ustioni o sofferenze cutanee nella zona di applicazione, e per questo motivo è sempre da evitare il CONTATTO DIRETTO TRA CUTE E GHIACCIO, interponendo un tessuto.
  • Ripetuta perché in questo modo si mantiene costante l’ipotermia della parte da trattare: 1 applicazione di 10 min ogni ora nelle prime 5 ore e 1 di 20 min ogni 8 ore nelle successive 24 ore è una buona regola da ricordare. L’applicazione di ghiaccio non è quindi molto utile dopo un periodo di 48 ore dall’evento traumatico.

METODI DI UTILIZZO DEL GHIACCIO:

  1. Applicazione diretta con buste contenenti cubetti di ghiaccio, Ice-pack, sacchi di surgelati, SEMPRE AVVOLTI DA UNO STRACCIO DI COTONE PER EVITARE IL CONTATTO DIRETTO CON LA CUTE, mai su cute lesionata.
  2. Applicazione diretta con Spray, generalmente utilizzata in ambito sportivo immediatamente dopo il trauma. Lo spray non dovrebbe essere ripetuto più di una volta e MANTENUTO AD UNA DISTANZA DI ALMENO 40 CM DALLA CUTE PER NON PIU’ DI 3 SECONDI,  PER EVITARE USTIONE DIRETTA
  3. Immersione diretta in acqua e ghiaccio, generalmente utilizzata per traumi a mano, polso, piede e caviglia. L’immersione può durare 20 min

La termoterapia, o terapia del caldo, ha una azione completamente opposta: aumenta la vascolarizzazione e il metabolismo nell’area trattata, provocandone quindi una lieve infiammazione. NON VA PERTANTO UTILIZZATO CONSEGUENTEMENTE AD UN TRAUMA ACUTO,  perché sarebbe come buttare benzina sul fuoco.

Il suo utilizzo è generalmente abbinato a problematiche di natura miotensiva, vale a dire spasmi o contratture muscolari conseguenti a VIZI POSTURALI, COLPI D’ARIA, STRESS, oppure in forme artrosiche e reumatiche. L’aumento della temperatura produce un rilassamento delle fibre muscolari con un successivo benessere del paziente.

METODI DI UTILIZZO DEL CALDO:

  1. Caldo umido: Impacchi di acqua calda, fanghi, bagni termali
  2. Caldo secco: Applicazione di cerotti o fasce autoriscaldanti, sauna, termoforo, lampada UV
By | 2019-06-17T09:47:56+00:00 giugno 17th, 2019|medicina, Salute|Commenti disabilitati su Caldo o freddo?

About the Author:

Sono un medico chirurgo ortopedico, ma soprattutto un uomo di famiglia e uno sportivo. Non amo la competizione ma stimo e offro la mia professionalità a chi compete, a tutti i livelli.