La tecarterapia

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La tecarterapia

La parola tecarterapia è un termine commerciale che risulta essere in realtà l’acronimo di Trasferimento Energetico Capacitivo e Resistivo.

Tralasciando in questa sede quali siano gli specifici eventi fisici per cui essa ha capacità antiinfiammatoria, possiamo dire che, attraverso un circuito elettrico azionato attraverso due elettrodi applicati sul paziente, essa avrebbe degli effetti sui tessuti biologici.

Trattandosi di un circuito elettrico vi sono delle controindicazioni assolute al suo utilizzo, come nel caso di paziente portatori di Pace Maker o Defibrillatori, o controindicazioni relative, come nel caso di portatori di protesi metalliche.

Le modalità di funzionamento della tecarterapia sono sostanzialmente 2 e per mera semplificazione si usa distinguere il funzionamento in:

  • Tecarterapia Capacitiva:Questa modalità prevede l’utilizzo di un manipolo rivestito di un materiale isolante, che permette di usare la Tecar sui tessuti e le strutture biologiche dotate di componente liquida (strutture molto idratate) come muscoli, e vasi linfatici e sanguigni. In questa modalità si potrà quindi aumentare molto l’iperemia locale e dare sollievo in caso di problematiche muscolari, oppure su disfunzioni linfatiche.  Dal punto di vista fisico a livello locale le cariche elettrolitiche si concentreranno in prossimità del manipolo (che è appunto isolato dal rivestimento in teflon o altro materiale) e quindi più in superficie
  • Tecarterapia Resistiva: Questa modalità si usa prevalentemente sui tesuti che sono dotate di una grande componente connettiva, per cui avrà maggiore enfasi su Tendini, legamenti, capsule articolari ossa e Cartilagini. Dal punto di vista fisico troveremo che le cariche elettrolitiche riusciranno a oltrepassare il tessuto e si disporrano maggiormente in profondità rispetto alla modalità capacitiva.

Nel corso degli ultimi 15 anni la tecarterapia è diventata una terapia molto prescritta sia in ambito sportivo, che postchirurgico.

Spesso è stata utilizzata come strategia per evitare edemi posttraumatici e postchirurgici.

Ma è sempre utile la tecarterapia?

Escludendo le informative commerciali che vedono il nome Tecar associato a squadre di calcio o altri sport, esistono in letteratura pochissimi studi scientifici in merito.

Nessuno studio di meta analisi o revisione sistematica, quindi con più alto impatto dal punto di vista scientifico, è mai stato pubblicato; recentemente uno studio spagnolo focalizzato sull’effetto della Tecarterapia nel recupero muscolare postforzo fisico non ha dimostrato sostanziali vantaggi.

Sicuramente l’abbinamento di un trattamento manuale alla tecarterapia aumenta gli effetti benefici agendo sulla riduzione dell’edema locale e sulla risoluzione delle contratture muscolari.

Nell’attesa di avere più dati scientifici sulla reale efficacia della tecarterapia, essa deve essere prescritta con specifiche indicazioni mediche, senza attendersi risultati miracolosi. 

By | 2019-04-05T10:38:10+00:00 aprile 5th, 2019|Salute|Commenti disabilitati su La tecarterapia

About the Author:

Sono un medico chirurgo ortopedico, ma soprattutto un uomo di famiglia e uno sportivo. Non amo la competizione ma stimo e offro la mia professionalità a chi compete, a tutti i livelli.