Le infiltrazioni con cortisone nelle tendinopatie

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Le infiltrazioni con cortisone nelle tendinopatie

E’ sempre di attualità il tema della opportunità di effettuare o meno una terapia infiltrativa con cortisone nel caso di una infiammazione articolare.

Spesso il paziente è “spaventato” dalla parola cortisone, in seguito alla paura che gli effetti collaterali di questo farmaco possono causare.

Prima distinzione va fatta tra la frequenza di effetti collaterali causati dal cortisone in terapie a lungo termine, per bocca o per iniezione, nel trattamento di patologie infiammatorie croniche, e quelli dovuti a terapia “topica”, che quindi circoscrive il campo di applicazione ad un area anatomica.

Per quanto riguarda l’utilizzo delle infiltrazioni cortisoniche nelle infiammazioni tendinee in letteratura scientifica non c’è un consensus univoco; sono presenti molti studi clinici da cui emergono poche certezze, un impiego di diverse molecole, spesso in cocktail con altri antinfiammatori e anestetici, a seconda più dell’esperienza del medico che di un razionale comprovato.

Raramente le infiltrazioni vengono eseguite sotto controllo ecografico, con conseguente perdita di accuratezza del punto di iniezione, precisione che può essere aumentata solo dall’esperienza del medico.

Ovviamente, prendendo come punto di partenza una corretta diagnosi, la terapia infiltrativa è sicuramente una importante arma per ridurre l’infiammazione locale.

Gli effetti avversi più comuni del cortisonico locale sono: dolore postinfiltrazione (30%), atrofia sottocutanea (9%), Depigmentazione cutanea (1%) e rottura tendine (<1%), se il farmaco viene erroneamente iniettato all’interno del tendine (per questo l’uso dell’ecografo è di grande aiuto)1

Va poi tenuta in considerazione l’eventuale cardiotossicità e neurotossicità dell’anestetico abbinato, che non deve mai superare la dose massima tollerata.

Le evidenze dell’efficacia delle infiltrazioni sulle più comuni tendinopatie possono essere riassunte in questa tabella, che mostra quanto l’effetto maggiore si abbia nelle prime 4 settimane, per poi perdersi nel medio e lungo termine.2

Per quanto riguarda quella che è forse l’articolazione più infiltrata in ambulatorio, ovvero la spalla, le evidenze sono discordanti e lasciano a ognuno la propria convinzione 3,4; fondamentale anche qui più che mai la corretta diagnosi;.

Il farmaco va iniettato nella zona in cui è presente l’infiammazione, che essa sia intra o extraarticolare, anteriore o posteriore.

Come in qualsiasi lavoro uno strumento deve essere utilizzato con criterio e non per tutte le mansioni, altrimenti rischia di essere il più delle volte inefficace ed anche dannoso.

1- Efficacy and safety of corticosteroid injections and other injections for management of tendinopathy: a systematic review of randomised controlled trials. Coombes BK, Bisset L, Vicenzino B.  Lancet 2010;376(9754):1751–1767

2-Corticosteroid Injections for Common Musculoskeletal Conditions, American Family Physician, October 15, 2015 Volume 92, Number 8

3- Buchbinder R, Green S, Youd JM. Corticosteroid injections for shoulder pain. Cochrane Database Syst Rev. 2003

4-Corticosteroid injections for painful shoulder: a meta-analysis. British Journal of General Practice, March 2005, Bruce Arroll 

By | 2019-04-11T09:37:23+00:00 aprile 10th, 2019|Salute|Commenti disabilitati su Le infiltrazioni con cortisone nelle tendinopatie

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"Sono un medico chirurgo ortopedico, ma soprattutto un uomo di famiglia e uno sportivo. Offro la mia professionalità a chi la richiede."