Le lesioni muscolari nell’attività sportiva

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Le lesioni muscolari nell’attività sportiva

Le lesioni muscolari sono frequenti nelle attività sportive ad alta richiesta funzionale; i distretti anatomici maggiormente coinvolti sono i flessori del ginocchio, il retto femorale e il gemello mediale.

L’evento scatenante può essere:

  • un trauma diretto al muscolo
    • una contusione, ovvero un colpo a cute chiusa, che può essere lieve, moderata o severa a secondo di quanto riduca l’arco di movimento con prognosi variabile dai 2 ai 25 gg.
    • una lacerazione, ovvero una lesione aperta provocata da una superficie tagliente.
  • un trauma indiretto del muscolo
    • Senza danno strutturale 
    • Con danno strutturale

Focalizzando l’attenzione sulle lesioni da trauma indiretto, la classificazione più innovativa è sicuramente quella espressa dall’ISMuLT (Italian Society of Muscles, Ligaments and Tendons), che sostituisce con miglior specificità, la ormai datata qualificazione in contrattura, stiramento e strappo.

Le lesioni senza danno strutturale, che se non correttamente trattate possono condurre a danno strutturale, vengono suddivise in 2 tipologie caratterizzate da una problematica che coinvolge direttamente l’unità muscolare :

  • Tipo 1 A: Causate da sovraccarico o modifiche del programma di allenamento, superfici di corsa e attività ad alta richiesta
  • Tipo 1B: Causate da elongazione eccessiva e prolungata (DOMS: Delayed Onset Muscle Soreness)

Generalmente per queste alterazioni la prognosi varia dai 5 ai 15 giorni

Nel caso un cui ad essere alterata sia l’unita’ neuromuscolare che comanda il muscolo si distinguono:

  • Tipo 2A: Correlato a disordini a livello pelvico e lombare
  • Tipo 2B: Correlato ad alterazione del “riflesso miotatico o di stiramento” ovvero il riflesso che fornisce una regolazione automatica all’allungamento dei muscoli scheletrici.

Le lesioni con danno strutturale vengono distinte per gravità:

  • Tipo 3A: Lesione parziale minore, che coinvolge le strutture semplici dell’unità muscolare, con prognosi di 15-18 giorni
  • Tipo 3B: Vengono lesionate le unità secondarie, più complesse, e determina una prognosi di 25-35 g
  • Tipo 4: lesione che coinvolge più del 50% dell’unità muscolare con prognosi superiore ai 60 g

LA CORRETTA DIAGNOSI DETERMINA UN PROTOCOLLO DI TRATTAMENTO ADEGUATO E RIDUCE LE COMPLICANZE.

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By | 2019-04-23T10:38:25+00:00 aprile 23rd, 2019|sport|Commenti disabilitati su Le lesioni muscolari nell’attività sportiva

About the Author:

Sono un medico chirurgo ortopedico, ma soprattutto un uomo di famiglia e uno sportivo. Non amo la competizione ma stimo e offro la mia professionalità a chi compete, a tutti i livelli.